Qui sommes nous ?

mardi 30 décembre 2025

Paestum

 Contribution de Monique Menjon

Siccome Clementine aveva già parlato della Puglia sul suo blog, ho scelto di parlarvi di un luogo scoperto alla fine del mio viaggio.

PAESTUM
precedentemente chiamato POSEIDONIA

Prezentazione generale :

Poseidonia è il nome di una colonia greca, fondata intorno al 600 prima Cristo sulla costiera tirrenica a sud di Salerno.
La città diventa colonia romana, ribattezzata Paestum nel 273 prima di Gesù Cristo.
Si trova nel comune attuale di Capaccio-Paestum, in Campania.

Era una della più grandi città greche, sulla costiera tirrenica, in Magna Grecia. "Magna Grecia" è il nome che i Greci usavano per designare le coste meridionali della penisola italiana (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia).

Tra il quatro e il settimo secolo, la città di Peastum entrerà in un periodo di declino. Gli abitanti abbandonarono po a po il luogo, per fondare più lontano Capaccio.
Il sito sarà riscoperto nel diciottesimo secolo da archeologi e la gioventù dorata che faceva "Il Grand Tour".

Il sito du Paestum è classificato al Patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1998.
Siccome ha detto Friedrich Nietzsche : "E come se un dio, qui, avesse costruito, con enormi blocchi di pietra, la sua casa"


A Paestum, si puo vedere la posizone di un foro, di un anfiteatro, di un comitium (spazie previsto per riunioni publiche all'aperto ma il più notevole sono tre bellissimi templi dorici (con capitelli molto semplici, colonne abbastanza spesse con scanalature) che si distinguono nella città circondata da mura ancora visibili oggi.

Il tempio di Hera

C'è Il tempio di Hera che risale alla seconda metà del sesto secolo prima di Gesù Cristo. Questo Tempio, ribattezzato "Basilica" nel diciotiesimo secolo, è dedicato a Hera, sposa di Zeus, divinità tutelare di Poseidonia. Cinquanta colone del peristilio (alte 4,68 metri) sono ancora visibile.

Il Tempio di Poseidon

Vicino alla "Basilica", c'è il Tempio dorico di Poseidon, più recente, (450 prima di J.C.); Questo presenta un ottimo stato di conservazione. 


A 500 metri più a Nord, è stato edificato nell 500 prima di G.C., il terzo Tempio più piccolo ma più armonioso, il Tempio di Athena, detto Tempio di Cérès.

Tre tombe medievali sono state trovate nel seminterrato del Tempio; indicano che il Tempio è stato trasformato, più tardi in chiesa cristiana.

Il Museo

Il Museo di Paestum

Inaugurato nel 1952, il museo è stato fondato per raccogliere il materiale archeologico dai molti scavi nella città di Poseidonia.
Questo materiale mostra il alto livello artistico della cultura greca : vasi, statuette, in terracotta, bronzo, strumenti di musica ecc...

Uno dei punti forti del museo è la Tomba del Tuffatore.

Il Tuffo

All'interno del monumento funerario sono rappresentate delle scene di un simposio (cioè una riunione dei bevitori, passatempo preferito dei greci) mentre sulla lastra di copertura,l'artista ha dipinto il tuffo simbolico che il defunto ha fatto nel momento in cui ha abandonato il mondo dei vivi per raggiungere quello dei morti.

Questo luogo di Paestum è di incredibile ricchezza e si merita davvero una visita.

jeudi 20 novembre 2025

La Muta di Raffaello

Tous les adhérents de l'Association Dante Alighieri Perpignan peuvent publier des articles sur ce blog. Vous pouvez parler ici par exemple d'un voyage que vous avez fait, d'un livre que vous avez lu, d'un film que vous avez vu, mais bien sûr votre article doit avoir un rapport avec l'Italie. Vous pouvez envoyer votre texte manuscrit ou dactylographié en français ou en italien, de préférence avec une ou plusieurs photos à l'adresse : blogdantealighieri.perpignan1@gmail.com et nous nous chargerons de le publier.

Aujourd'hui une contribution de Jacques Delard suite à la visite du Musée du Palazzo Ducale à Urbino dans le cadre du voyage linguistique à  Mondavio organisé par notre professeur Luisa en septembre 2025.


La Muta di Raffaello

Palazzo Ducale di Urbino


Nel museo del Palazzo Ducale di Urbino feudo dei Montefeltri i visitatori possono ammirare il famoso ritratto realizzato da Raffaello (1507) che raffigura una signora riccamente vestita soprannominata la "Muta".

Raffaello


Chi era la Muta ? Senza certezza la Muta potrebbe raffigurare Giovanna Feltria sposa di Giovanni della Rovere (nipote del Papa Sisto IV ) e la stessa  figlia di Federico di Montefeltro, duca di Urbino, famoso come condottiere ma anche come mecenate.
Giovanna è stata sposata giovanissima avendo solo 15 anni. A 26 anni è rimasta vedova del marito (morto 1501).
La  leggenda racconta che il matrimonio si sarebbe svolto a Mondavio dove è rievocato in modo grandioso durante 3 giorni (13, 14 e 15 agosto) ogni anno.

La Muta

Il ritratto della Muta sarebbe stato dipinto dopo che Giovanna fosse diventata vedova.
Le indagini hanno evidenziato che il dipinto ha subito sostanziale modifiche. All'inizio appariva piu giovana, i capelli mossi, la scollatura ampia. Nel secondo momento i capelli sono raccolti, la scollatura è coperta. Il viso è austero, lo sguardo intenso, l'expressione fissa, enigmatica. Il corsetto è di colore verde scuro, colore del lutto all'epoca.

A me, sembra che con il suo sguardo Giovanna osserva in modo duro, forse critico perfino disprezzante un mondo che la circonda e di cui non vuole piu fare parte.

dimanche 9 novembre 2025

"La Caccia al cinghiale" Mondavio

Contribution de Jacqueline Delard

Quest'anno a settembre abbiamo fatto un viaggio scolastico, un soggiorno di una settimana con la nostra professoressa Luisa a Mondavio nelle Marche !

E stato un'opportunità per scoprire la città dominata dalla Rocca Roveresca capolavoro dell'architettura militare del Rinascimento italiano. La città fa parte dei Borghi piu belli d'Italia.

La Rocca Roveresca 

Ogni giorno siamo andati a scuola la mattina e il pomeriggio abbiamo fatto molte gite e attività.

La nostra professoressa mondaviese Ilaria ci ha parlato di una festa molte conosciuta nel paese che si svolge ogni anno tra il 13 et il 15 Agosto. Quest'anno era la 62esima edizione. Si chiama "La Caccia al cinghiale" e è una delle piu antiche rievocazioni storiche delle Marche. Rievoca un fatto storico, quando Giovanni della Rovere è venuto a Mondavio per il suo matrimonio con Giovanna Feltria, la figlia di Federico da Montefeltro duca di Urbino. Ilaria ci ha detto che in verità non si sono sposati qui. Ma la leggenda persiste.



Dietro a questo evento lavorano oltre 200 volontari un'intera città che organizza la festa. Gruppi di arcieri, balestrieri, spadaccini,  tamburini, vessilliferi, cortigiani e altri figurante indossano i fastosi costumi del Rinascimento.
Il gruppo arcieri di Mondavio è famoso in Italia e all'estero, si è esibito anche negli Stati Uniti.

La nostra professoressa participa al Banchetto rinascimentale, una cena per 120 ospiti che dura tutta la notte. Ilaria porta il costume di una Dama del' 400.


Ci ha mostrato alcune foto. Ci ha anche racontato che con il caldo di quest'anno il banchetto è stato difficile da supportare. Una donna si è spogliata con grande scandalo.

La sera del 13 alle ore 20.30 nel chiostro francescano il duca e la duchessa accolgono i loro ospiti. Una volta le porte chiuse il banchetto comincia.
I cibi sono preparati in anticipio dalle cuoche di Mondavio che hanno ritrovato tutti i menù e le ricette sui testi dell'epoca.

Il banchetto inizia con i dolci, poi la carne di cervo e cinghiale, una sequenza interminabile di servizi. Saltimbanchi, menestrelli, giocolieri, ancelle allietavano la cena, gli ospiti prendevano le pietanze con le mani, pulite dopo ogni piatto con aqua profumata che era servita dalla servitù.

Nello stesso momento a poche decine di metri nel fossato della Rocca si svolgeva il Bivacco, una cena popolare, con ricette del popolo e dei soldati. Un'altra atmosfera !

Tre giornate di feste. I visitatore venuti dal territorio marchigiano e d'altre regioni italiane passono godere di sfilate in costume, esibizione di falconeria, sfide di tiro con l'arco e balestra, recite teatrali, animazione di tamburi, di vessili e altre figuranti.

Ilaria ci ha dato voglia di participare l'anno prossimo alla festa ed ammirare infine lo spettacolo di fuoco che infiamma la Rocca l'ultima sera.

jeudi 23 octobre 2025

Le Prieuré de Marcevol à Arboussols (66)

Information pour les nouveaux adhérents. 

Ce blog vous appartient. Chaque adhérent peut nous envoyer un texte qu'il souhaite partager avec nos lecteurs : il peut s'agir d'un reportage d'un séjour en Italie, d'un livre que vous avez lu, d'un film que vous avez vu, d'une recette de cuisine, à condition que votre article ait un rapport avec l'Italie. Envoyez votre texte et photos à : blogdantealighieri.perpignan1@gmail.com


Contribution de Brigitte Billa

A l'occasion de la fête de fin d'année une visite guidée du Prieuré de Marcevol avait été organisée dans la matinée. Brigitte nous a envoyé quelques photos et un texte les accompagnant. Nous y avons ajouté 2 photos pour compléter.

Les alentours du Prieuré

Le Prieuré a été fondé au XIIe siècle par l'ordre monastique des chanoines du Saint Sépulcre. 

La façade regarde vers l’ouest. Elle est typique de l’art Roman du XIIe siècle

Le portail en marbre rose de Villefranche

Le clocher est décalé vers le droite sans doute le témoignage d'une reconstruction après le tremblement de terre de 1428.

Le guide Dimitri montre les volutes remarquables du portail


La voute en pierre de l'église est caractéristique de l'art Roman. Avant l'an mil les églises étaient le plus souvent charpentées.


Une vaste décoration murale composée de peintures couvrait toute l’architecture. L’absidiole sud en a conservé une trace, représentant le Christ Pantocrator. La scène comprend le Christ qui bénit de la main droite, il est entouré d’anges.









Le Bénitier



L'église paroissiale de Marcevol Notre Dame de las Gradas, située au hameau relève du premier art Roman ou Lombard ne se visite pas à l'intérieur. Une restauration est envisagée, mais bien sûr il manque les fonds...

Jean Carmier

Jean Carmier, notre adhérent et habitant d'Arboussols Marcevol nous a fait la visite de cette église en langue italienne. Grâce à lui nous avons pu organiser notre pique-nique dans la salle des fêtes d'Arboussols (voir l'article précédent).

Une passeggiata a également été organisée pour les marcheurs.

lundi 23 juin 2025

La Fête de fin d'année à Arboussols

Contribution Clementine Cervellon

 

Cette année notre habituelle Fête de fin d'année a eu lieu dans la salle des fêtes d'Arboussols qui a été mise gratuitement à notre disposition grâce à un de nos adhérents Jean Carmier, sur la photo ci-dessous avec la casquette rouge.


Ce jour-là il faisait très chaud et quand j'ai vu arriver ceux qui avaient opté pour une balade du "Sentier des églises" avant le repas, je me suis dit que j'avais bien fait de ne pas y avoir participé. La balade elle-même n'avait pas été difficile, mais elle a eu lieu en plein soleil. Tous sont arrivés avec la tête rouge comme une tomate. Tandis que nous, les non baladeurs, étions au frais à la salle des fêtes ou à la terrasse sous les parasols.


Nous avions organisé un jeu qui permettait de gagner un panier d'articles alimentaires italiens, il suffisait de deviner le poids du panier. Mireille Lambert était chargée de noter les poids devinés et d'encaisser les 2 € de participation.


Nous avions attendu avec impatience le retour des baladeurs pour attaquer l'apéro qui était offert par l'Association.


Notre charmante stagiaire Maria faisait bien sûr partie de la fête dont elle gardera certainement un bon souvenir. 


Un autre concours était organisé comme nous avions l'habitude de faire dans le passé : Chacun apporte un plat italien fait maison et peut participer au concours du meilleur plat sucré et le meilleur plat salé. Cette année 4 plats ont été primés : 2 plats salées et 2 plats sucrés. Les plats devaient être posés anonymement sur la table, juste accompagnés du nom du plat.



Leo avait apporté une minestrone d'été et ne participait pas au concours.





J'ai oublié de prendre en photo les plats sucrés, dommage ...


Le 2me prix pour le plat salé a été attribué à Coryse Blanc pour sa Caponata : une sélection de produits alimentaires italiens.


Le 2me prix pour le plat sucré a été attribué à Suzette (mieux connue sous le prénom Zouzou) Condomines pour son Tiramisù alle fragole : une sélection de produits alimentaires italiens.


Le 1er prix pour le plat sucré a été attribué à Didier Fons pour sa Pastiera Napolitana : une sélection de produits alimentaires italiens.


Et le premier prix pour le plat salé m'a été attribué pour les Peperoni grigliati con capperi e olive : bon pour un repas au Restaurant italien Sa Botiga à Perpignan.


Les jours précédant la fête une collecte a eu lieu parmi les élèves pour nos professeurs Luisa et Leo et pour notre stagiaire Maria. La présidente Corinne Lavabre leur remet l'argent collecté + la participation de l'Association dans une magnifique enveloppe créée par Coryse Blanc. Et une belle plante fleurie pour chacun.


Leo et sa compagne Dorothée remercient tout le monde et annoncent qu'ils vont se pacser le 3 juillet prochain ! 


Leo et Dorothée assurent les cours de chant et la chorale se produit en concert en chantant leur répertoire de chansons italiennes. J'ai dû partir à ce moment là, mais la fête a continué tout l'après-midi.